Forse non tutti sanno che la storia di Halloween non è americana. Le origini della festa risalgono infatti alle celebrazioni di Samhain le cui radici si ritrovano nella cultura celtica. La notte tra il 31 ottobre e il primo novembre era molto particolare; secondo i celti si trattava di una specie di capodanno, il momento dell’anno nel quale si abbatteva il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. I vivi potevano comunicare con i morti e i morti ritornavano sulla terra e diventavano visibili. I colori caratteristici della festa erano l’arancio, che ricordava la mietitura, e il nero che simboleggiava l’imminente buio dell’inverno.

L’autocertificazione di morte è un documento nel quale si attesta il decesso di un familiare prossimo con una dichiarazione che sostituisce il certificato di morte. Il certificato di morte infatti si dovrebbe richiedere presso il Comune di residenza, o quello nel quale è avvenuto il decesso. Questo però, per motivi di tempo o di praticità, non sempre è possibile, ed è proprio in questi casi che l’autocertificazione di decesso diventa molto utile perché consente di ridurre i disagi in termini di tempi e costi di recarsi personalmente presso gli uffici comunali preposti.

Il certificato di morte è il documento nel quale il Comune attesta che un cittadino è deceduto in un determinato giorno e luogo. Il certificato di morte è utile in molte circostanze ma in particolare è il documento indispensabile da allegare alla dichiarazione di successione, che si apre quando si intende dare seguito al testamento di un defunto. Il certificato di morte è un documento indispensabile e quindi è utile averlo a disposizione anche per interrompere le forniture delle utenze domestiche di quella persona, oppure per attestare la fine dell’accesso ai servizi previdenziali o pensionistici. Il certificato di morte è anche il documento che serve per richiedere i giorni di congedo per lutto al proprio datore di lavoro.

In caso di decesso di una persona è necessario richiedere il certificato di morte, cioè un documento che attesta il decesso di quella persona e che viene rilasciato dal Comune su richiesta. Sul certificato di morte è riportato il nome, cognome, stato civile del defunto, luogo e data del decesso, numero di registrazione dell’atto da cui risulta il decesso (atto di morte). Il certificato di morte non va confuso con l’atto di morte, che invece è il documento con il quale l’addetto delle onoranze funebri comunica l’avvenuto decesso di una persona in casa o in ospedale.

La tumulazione è la pratica che prevede la sepoltura della bara del defunto all’interno di un loculo o di un manufatto come una celletta funeraria o una cappella funebre all’interno del cimitero. È una pratica diversa dall’inumazione che invece prevede che la bara sia seppellita sotto un tumulo di terra. La procedura prevede che la salma del defunto sia posta all’interno di una bara in doppio strato, all’interno in zinco e all’esterno in legno. La bara viene sigillata ermeticamente e posta all’interno del loculo che generalmente è intonacato o murato. All’esterno si appone la lapide marmorea.

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