In Italia sono tanti i fedeli buddisti e dal giugno 2016, grazie alla Legge 130 scritta in accordo con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, anche loro possono celebrare un funerale secondo il rito buddista e le sue usanze.

Un funerale buddista è molto diverso da un funerale cristiano ed è articolato in diversi momenti rituali, alcuni abbastanza difficili da praticare in Italia dove è necessario seguire particolari regole igienico-sanitarie che nei paesi tibetani non sono ovviamente contemplate. La prima fase del funerale buddista prevede l’esposizione della salma al sole per un periodo di 48-72 ore in osservanza della tradizione che vuole che l’anima del defunto debba avere il tempo di uscire dal corpo prima che quest’ultimo venga posizionato in una bara. In Italia un tale rituale è impossibile e quindi, come concordato con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, si opta per lasciare la salma all’interno di una bara refrigerata per un tempo molto più breve.

Il sogiya, cioè un religioso o un monaco specializzato in queste funzioni, si occupa della detersione e della vestizione del defunto, che viene ricoperto con un lenzuolo bianco, anche chiunque partecipi alla cerimonia deve indossare abiti bianchi tranne il monaco che può indossare i suoi abiti religiosi. Il corpo deve essere messo in posizione fetale con le mani giunte sotto la guancia e la salma deve avere accanto un coltello con il quale il defunto possa difendersi dagli spiriti maligni. Nella stanza dove si trova il defunto si accendono ceri e si brucia incenso. Il monaco che officia la veglia funebre recita preghiere e invocazioni e tutti i presenti partecipano, pregano e cercano conforto almeno per un’intera notte. Il giorno dopo il corpo viene deposto all’interno del feretro insieme al rosario buddista. La tradizione buddista prevede che il feretro sia un cofano non verniciato, preferibilmente in cipresso o con rivestimento in paulonia. Poi si officia il funerale che segue un preciso rituale di letture sacre e formule di rito.

La maggior parte dei defunti di fede buddista sono cremati, anche se non esiste nessuna specifica prescrizione. In ogni caso, le ceneri non devono mai essere disperse ma devono essere custodite all’interno di urne e cappelle funerarie. Per i fedeli buddisti molti cimiteri italiani prevedono particolari aree dedicate alla loro sepoltura.

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