A tutti è capitato di dover porgere le condoglianze a qualcuno che ha perso una persona cara. Si tratta di un’abitudine legata agli eventi luttuosi che deve essere interpretata come l’espressione di un sentimento di vicinanza, da parte di chi porge le condoglianze, verso chi sta affrontando il momento del dolore.

La parola condoglianze deriva dal latino “con-dolere”, letteralmente significa addolorarsi insieme a qualcuno e quindi condividere il dolore, soffrire insieme, partecipare alla sofferenza di qualcuno. Il senso di questa parola era inizialmente esteso a qualsiasi situazione in cui una persona volesse manifestare vicinanza a un'altra in un momento critico e i latini utilizzano questa parola in modo versatile per comprendere un ampio ventaglio di situazioni nelle quali si partecipava al dolore di qualcuno. Oggi la parola “condoglianze” si è un po’ svuotata di tutti quei significati e si è esclusivamente legata agli eventi luttuosi e quindi le condoglianze non si porgono in un qualunque momento di sofferenza ma solo alla morte di qualcuno.

Nella nostra cultura le condoglianze sono diventate una formula, una risorsa alla quale attingere quando, nella circostanza del funerale, altre parole sarebbero superflue o inutili. Un po’ come si fanno gli auguri il giorno del compleanno, allo stesso modo le condoglianze sono un modo per sentirci vicino a chi soffre senza dover utilizzare altre parole. Chiaro che, se qualcuno che amiamo subisce il tragico evento di un lutto, cercheremo di essere più empatici e spontanei, proveremo ad esprimere la nostra vicinanza anche con altre parole. Con il passare del tempo infatti, le “condoglianze” sono diventate un modo molto formale per esprimere la vicinanza a chi subisce un lutto, sono divenute un’espressione standard un po’ fredda, che però è sempre molto rispettosa, distinta, educata, ideale per tutte le relazioni formali.

Questo ovviamente non significa che sia sbagliato porgere le condoglianze a un amico o a un caro. Tutt’altro. Le frasi per le condoglianze religiose o le frasi per le condoglianze formali sono il modo giusto per esprimere il nostro dispiacere e dare conforto a chi amiamo, in particolare se si decide di inviare un telegramma o dei fiori alla famiglia da accompagnare con un biglietto. Bruce Feiler del New York Times ha riflettuto sul tema e ha scritto un articolo intitolato “L’arte delle condoglianze” nel quale spiega quali cose non si dovrebbero mai dire e quali sentimenti invece è corretto esprimere. La regola d’oro resta sempre l’onestà e la sincerità: mai cadere nei formalismi e invece condividere con chi soffre un ricordo positivo della persona che è appena morta. Solo in questo modo le condoglianze non saranno una frase vuota e formale ma acquisteranno un vero significato.

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