La morte di un caro è un momento critico che, oltre alla necessità di dover affrontare il dolore, impone anche di doversi occupare di tante questioni pratiche, legali e fiscali. Riguardo alla pensione in caso di morte, se il defunto era titolare di una pensione Inps la legge prevede che la pensione non sarà più erogata in automatico non appena gli eredi o il delegato alla riscossione della pensione comunicheranno il decesso all’Inps. Generalmente questa comunicazione deve avvenire entro 48 ore dal decesso. Coloro che sono autorizzati, potranno utilizzare il Pin Online del defunto oppure rivolgersi a un patronato autorizzato per svolgere tutte le pratiche burocratiche del caso. Gli eredi potranno anche utilizzare un’autocertificazione di morte per evitare di dover attendere che il Comune rilasci il certificato di morte. Non comunicare il decesso del titolare della pensione e continuare a riscuoterla è un reato punibile per legge.

La Polizia Mortuaria comunale si occupa di tutte le funzioni svolte dal Comune in materia di decessi delle persone, trasporti funebri, sepoltura, gestione dei Cimiteri comunali, vigilanza sulle sepolture private e sui sepolcri privati. Si tratta di una disciplina poco nota che coinvolge enti diversi che devono collaborare tra loro come il comune, le aziende sanitarie locali, le regioni e l’autorità giudiziaria. il termine “polizia” è utilizzato in questo caso in senso amministrativo, ovvero come tutte quelle attività che sono collegate alla morte di una persona, un insieme di funzioni di controllo e vigilanza esercitate dalle pubbliche autorità.

Legge sulla sepoltura in Italia

Il Testo Unico delle Leggi Sanitarie (R.D. 1265/34) è una delle fonti principali per la polizia mortuaria che stabilisce quali sono le leggi sulla sepoltura in Italia e sulla gestione dei cimiteri. Al suo interno, al Titolo VI, si trova un intero paragrafo dedicato alla polizia mortuaria nel quale si leggono le norme sull’obbligo dei comuni di avere un cimitero a sistema di inumazione, norme sulla localizzazione dei cimiteri a distanza dai centri abitati, il divieto di seppellire cadaveri all’infuori dei cimiteri, le norme sui crematori e tante altre norme che riguardano tutta l’attività dei cimiteri.

Polizia mortuaria

Gli atti amministrativi di polizia mortuaria più comuni sono: dichiarazione di morte, certificato necroscopico, certificato della causa di morte, nulla osta dell’autorità giudiziaria, autorizzazione al trasporto, permesso di seppellimento, autorizzazione alla cremazione. A livello locale, ogni comune ha le sue norme di polizia mortuaria. Molti comuni italiani hanno regolamenti specifici, che possono essere adottati dal Consiglio comunale. Al Comune infatti spetta il compito di fare da titolare della funzione di polizia mortuaria. È il Comune che stabilisce le regole per obitori, trasporto funebre, che dà le autorizzazioni ai servizi di onoranze funebri, si occupa di manutenzione e ampliamento dei cimiteri. I comuni poi, per lo svolgimento di alcune funzioni di polizia mortuaria, si avvalgono delle ASL per lo svolgimento di supporto tecnico in ambito igienistico e di medicina pubblica.

Regolamenti cimiteriali

Ogni Comune ha dei regolamenti cimiteriali con particolari norme che devono essere approvati dal Consiglio Comunale e inviati per parere al Ministero della Sanità, esiste però un Testo base a livello nazionale, cioè il Regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. n. 285 del 10 settembre 1990. È un regolamento del Ministero della Sanità che disciplina le denunce di morte e gli accertamenti dei decessi, stabilisce qual è il periodo di osservazione dei cadaveri e quali regole devono seguire gli obitori, stabilisce i requisiti necessari per il trasporto dei cadaveri, come devono essere condotte le autopsie e come si trattano i cadaveri oggetto di studio, quali sono i trattamenti per la conservazione dei cadaveri. Determina in modo molto tecnico quali sono le possibili forme di sepoltura, le procedure per la cremazione e la conservazione delle urne. Infine stabilisce le regole da seguire per le sepolture private, la soppressione dei cimiteri e tutte le sanzioni relative alle inosservanze delle norme.

Un funerale è sempre un momento triste, sia che coinvolga persone a noi care o parenti, sia che si tratti di conoscenti. Programmare un funerale però significa anche avere chiaro in mente quanto tempo sarà necessario per partecipare alle varie fasi, in modo da dare a tutti modo di organizzarsi per lasciare il lavoro per il tempo necessario o liberarsi dagli impegni per la finestra di tempo utile per consentire a tutti di essere presenti al momento dell’estremo saluto.

Per riesumazione di un cadavere, o estumulazione della salma, si intende la traslazione della bara dal tumulo in cui è stata originariamente murata e anche l’apertura stessa del feretro, necessaria per valutare in che condizioni si trova il cadavere, i resti mortali o le ossa a seconda del tempo che è trascorso dalla sepoltura. La riesumazione si può effettuare per diversi motivi e si distingue in ordinaria e straordinaria.

Anche il cimitero è pronto per entrare nel mondo di Internet. Del resto ormai tutto il nostro mondo deve fare i conti con la tecnologia e presto potrebbe accadere che, insieme ai classici cimiteri, sorgano anche i cosiddetti cimiteri virtuali.

Articoli Più Letti

Articoli Più Recenti

Le nostre certificazioni



  • Centralino Internazionale 24 ore su 24
    Tel.: +39 06/488868
    Centralino 24 ore su 24 per le sedi di Roma
    Tel.: +39 06/262626

    Centralino 24 ore su 24 per le sedi di
    Anzio, Nettuno, Aprilia:
    Tel.: +39 06/9870000


  • Taffo Roma - Via Urbana n.86
    Taffo Roma - Via Casilina n.1044
    Taffo Roma - Via Di Porta Medaglia n.21

    Taffo Aprilia - Via Delle Margherite n.171

    Taffo Nettuno - Via Santa Maria n.62

    Taffo Anzio - Via di Valle Schiola n.120/B


  • info@taffo.it
Copyright 2016 Taffo srl - Via Urbana 86 – Onoranze Funebri Roma - P.Iva 10225651008. Web Marketing Agency: Ndv Comunicazione

Privacy Policy Cookie Policy